08/08/2008
LA SPOSA

Si erano sposati contro il parere di tutti. Lui aveva un matrimonio annullato alle spalle.
Si erano recati in Chiesa al mattino presto, con invitati solo i testimoni di nozze.
La sposa era bellissima; alta, formata bene, neri capelli lunghi e mossi, occhi neri e lucenti di fiamma, giovanissima, appena vent’anni.
Lui era piccolo di statura, capelli neri folti e cortissimi, occhi intriganti e baffetti assassini. Era tornato dall’America per chiudere i conti con la prima moglie, sposata per procura e mai abbracciata. Ricominciava con una nuova sposa.
Non era stato un matrimonio lieto; lì, da soli davanti al prete, si erano scambiati l’anello e la Promessa per l’eternità. La madre di lei, piangendo, le aveva maledetto il latte che da piccola aveva succhiato e l’aveva cacciata di casa, non le piaceva quell’uomo...La comare di battesimo l’aveva accolta nella sua casa e aiutata a preparare le nozze. All’uscita di Chiesa li fece accomodare in casa sua e offrì un leggero rinfresco per rincuorarli un po’.
La mattina dopo partirono molto presto per il viaggio di nozze. Presero la prima corriera che passava, per un luogo ignoto.
Passò un mese, due mesi, ma non tornavano...Si pensava fossero emigrati per l’America.
In estate un pastorello che portava il suo gregge a pascolare nella macchia che sovrasta il mare smarrì un agnellino e, come il buon pastore del Vangelo, lasciò il resto del gregge al sicuro e andò a cercarlo. Faceva fatica a camminare tra le rocce scoscese, tra i lentischi e la rosamarina, ma non mollava, ci teneva troppo all’agnellino! Ad un certo punto vide un piccolo spiazzo tra le rocce e si avvicinò. Il vomito le urlò in gola e uscì violento dalla bocca; terribile e oscena si presentò ai suoi occhi l’immagine di due corpi consumati dal sole, nudi, le ossa con pochi residui di pelle ancora attaccata, le bocche spalancate in un tragico riso. Morti da tempo.
C’e un magnifico pianoro che sovrasta il mare, si gode il golfo per intero, un angolo di paradiso. Le coppiette ci vanno ad amoreggiare la sera tardi, è un posto tranquillo e solitario, senza luci, solo le stelle “stanno a guardare”...
Molti raccontano di aver incontrato, a tarda notte, una bellissima ragazza bruna, con gli occhi fiammeggianti, vestita da sposa...Chiede solo “che ora è?” e scompare...
00:57 Scritto da: ritina5 in RACCONTI DAL VERO | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
Ehi, ho fatto tre volte avanti e dietro per vederci chiaro.
E il tuo vecchio blog? vado a controllare...
ah ecco attivo come sempre.
Ciao, un bacio...grazie...
Scritto da: teocon | 08/08/2008
Ciao carissimo! Questo è solo un piccolo block notes dei miei ricordi, non farci caso...Ma come sei arrivato a trovare questo? Sono curiosa...Un bacione!
Scritto da: ritina | 08/08/2008
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